No alla censura

Democrazia è libertà di espressione

E’ solo colpa nostra se l’Italia morirà, i nostri figli non ce lo perdoneranno mai!

Pubblicato da MrKid su aprile 15, 2008

Riporto per intero un articolo preso da un blog molto carino e a tema, spero non si offenda perchè ho rireso i suoi ultimi 2 video e quest’articolo!
E’ la nostra fine, ma come al solito siamo stati noi italiani a volerlo, siamo noi che continuiamo ad eleggere una persona che è stata inquisita per mafia, siamo noi che continuiamo ad eleggere una persona che è libera solo perchè si è modificata le leggi per poterselo permettere, siamo noi che siamo stupidi e sarà per colpa nostra se il nostro paese morirà!

Oggi 14 Aprile ore 21.

Muore l’Italia e con essa ci abbandonano Libertà, Democrazia e Uguaglianza.

Dopo essere stata umiliata, maltrattata e soffocata dalla stessa classe politica per più di 30 anni, il suo cuore con straziante dolore, ha cessato di battere.

Sconfitta delusa e amareggiata dai suoi abitanti, l’Italia lascia due eredità, Un patrimonio storico culturale e ambientale di impareggiabile valore e un debito pubblico peggiore di quello del sudan

I funerali e l’estrema unzione verranno dati nelle segreterie di partito, dove verranno allestiti rinfreschi a base di mortadella e champagne.

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Berlusconi nooooooooooooo!

Pubblicato da MrKid su aprile 15, 2008

Berlusconi noooooooooooooooooo!

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…è così che muore la libertà!

Pubblicato da MrKid su aprile 15, 2008

Questo è uno dei tanti passi… è così che muore la libertà!

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La soluzione per chi è stanco dell’attuale situazione politica! Leggi il messaggio, prendi la tua decisione e continua a farlo girare

Pubblicato da MrKid su aprile 7, 2008

ATTENZIONE!!
Scrivo a tutti coloro che sono stanchi della situazione politica in cui versa il nostro paese e a tutti coloro che hanno deciso di non andare a votare, di dare voto nullo o fare scheda bianca.
IMPORTANTE
Lasciare scheda bianca o dare voto nullo non servirà a far recapitare il vostro messaggio, non servirà a far sentire il vostro malessere, servirà solamente ad aumentare i voti del partito di maggioranza.
Se controllate il regolamento per il “Calcolo del Premio di Maggioranza”, anche i voti bianchi o nulli andranno a sommarsi ai voti del partito di maggioranza, facendo quindi il contrario di ciò che intendevate fare.
Questa non è un’arma capace di colpire, ma soltato un boomerang che si schianterebbe contro noi stessi.
C’è un modo legale per cercare di fermare quella marmaglia, la soluzione è la rinuncia e ora vi spiego come funziona con legge alla mano:
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Testo Unico delle Leggi Elettorali
D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 – Art. 104 – Par. 5
5) Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o
di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a
tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000
Testo Unico delle Leggi Elettorali
D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 – art. 87, comma 1
Alla Camera dei deputati è riservata la convalida della elezione dei propri componenti. Essa pronuncia giudizio definitivo sulle contestazioni, le proteste e, in generale, su tutti i reclami presentati agli Uffici delle singole sezioni elettorali o all’Ufficio centrale durante la loro attività o posteriormente.
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Ecco cosa si dovrebbe fare:
1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI E LA TESSERA ELETTORALE
2) FARSI VIDIMARE LA SCHEDA
3) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: “Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato”
4) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
5) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO E METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio “Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta“)
ATTENZIONE però:
- NON DOVETE MAI TOCCARE LA SCHEDA;
- Benché forti di questa norma, evitare in ogni caso di passare dalla ragione al torto ed incorrere nelle sanzioni previste per chi turba il regolare svolgimento delle operazioni di voto.
Di fronte all’eventuale ostinazione dei presidenti e alla riluttanza dei segretari a non verbalizzare, e laddove non ci si senta in grado di sostenere il confronto, evitare di farsi coinvolgere in accese ed inutili discussioni.
Rivolgersi invece alla forza pubblica per richiedere l’intervento dell’ufficiale giudiziario che può avere accesso nella sezione per notificare al presidente proteste e reclami relativi alle operazioni della sezione (art. 44 comma 4 D.P.R. 30 marzo 1957, n° 361 e successive modifiche).
CONSIGLIO:
Consiglio a tutti quelli che desiderano effettuare quest’operazione di stamparsi le tre leggi menzionate per farle presenti al presidente del seggio;
Consiglio di prepararsi a qualche minuto intenso;
Consiglio di far chiamare un ufficiale giudiziario qualora vi sentiste in difficoltà.
Spero tanto che questa mail giri e che faccia luce su queste cose;
Spero tanto che il passaparola parta ora come non mai, perchè è l’Italia intera a dover conoscere queste cose;
Spero tanto che seguiate tuti i suggerimenti evitando così di far annullare tutto.
Sperando che le cose cambino vi saluto
Un Cittadino Italiano che rivuole la democrazia
P.S. Per far girare la mail, non inoltrarla, fai copia e incolla del messaggio in modo da non renderlo illeggibile e mantenerlo chiaro in modo da dare a tutti la possibilità di capirlo.
SFRUTTIAMO LA RETE E FACCIAMO GIRARE IL MESSAGGIO VELOCEMENTE!

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L’informazione è pericolosa, i cittadini terroristi!

Pubblicato da MrKid su ottobre 23, 2007

Basta, oggi proprio mi sto innervosendo, e sfortunatamente ho poco tempo a disposizione, altrimenti questo sarebbe un blog aggiornato 10 volte al giorno… sono tantissime le informazioni e sono tantissime le stupidaggini che il nostro stato sta per fare…

Di quest’articolo vi riporto solo il link, ma vi consiglio di leggerl, poichè è molto breve!

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L’idea di Franco Frattini, vicepresidente della Commissione Europea, è presentare al Parlamento Europeo una proposta per la “tracciabilità dei siti Internet dove si insegna a fabbricare una bomba o si lanciano messaggi più o meno cifrati di incitamento ad atti terroristici”.

…ha spiegato che intende muoversi affinché chi pubblichi quel genere di siti web possa essere perseguito a livello penale.

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Ora, una volta riportate queste cosette, vorrei dire qualcosa…

ma Frattini lo sa che censurare quei siti cifrati, non significa censurare sii che parlano in chiaro di quell’argomento?

Glielo vorreste cortesemente spiegare, che se qualcuno ha intenzione di far circolare un’informazione non è detto che debba chiamarla per il proprio nome, ma basterebbe dare un nome in codice?

Glielo spiegate che chi è interessato alla vera costruzione di queste cose, conosce benissimo il gergo?

Glielo spiegate che quando si scrive tutto in chiaro, viene fatto solo per informazione? non penso proprio che quando in un’università spiegano come si costruisce una bomba per fare terrorismo… è informazione e cultura!

Cosa ne pensate? fateci sapere la vostra!

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Frattini: altrimenti com farebbero in Cina a bloccare i siti internet?

Pubblicato da MrKid su ottobre 23, 2007

Siamo ormai in tema e sfogliando punto informatico ho trovato un articolo scritto nel mese di luglio 2007…

leggete cosa dice Frattini :

“Altrimenti come farebbero in Cina a bloccare i siti internet? Non ci sono ostacoli tecnologici, solo legali”.

Io sinceramente non ho parole… ora leggetevi l’articolo riportato come sempre da punto informatico, ormai nostra fonte … d’altronde lo merita poichè sempre aggiornatissimo.

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Roma – Un pacchetto di misure per combattere il terrorismo in tutte le sue forme, comprese quelle che si annidano sul web: è quanto promette entro l’autunno Franco Frattini, commissario europeo con delega per la Giustizia. Al centro del provvedimento ci saranno i siti che contengono materiale pericoloso, ma anche il ruolo che dovranno ricoprire i provider, la creazione di un database sui viaggi aerei nella UE e i finanziamenti delle scuole religiose.

“Semplicemente non dovrebbe essere possibile permettere alle persone di insegnare in rete come costruire una bombaha detto il commissario, parlando del provvedimento: “Tutto questo non ha niente a che vedere con la libertà di espressione“. Per questo, a suo dire, è necessario definire reato penale la creazione di risorse internet contenenti informazioni potenzialmente utilizzabili dai terroristi, poiché “troppo spesso scopriamo siti che contengono tutte le istruzioni per la creazione di una bomba”.

In effetti basta poco per scovare in un motore di ricerca decine di siti che illustrino nei dettagli i componenti e le tecniche di realizzazione di ordigni casalinghi. Ma se per oscurare le pagine ospitate su server europei possono bastare le leggi degli stati membri, il problema rimarrebbe per tutte le risorse che risiedono altrove.

La UE tuttavia nega che sarebbe impossibile impedire a queste ultime di proliferare e creare problemi: basterebbe coinvolgere i provider nella faccenda, perché “serve sempre un provider locale per avere accesso ad internet”. Gli ISP come spiega un portavoce dovrebbero quindi collaborare all’oscuramento dei siti, proprio come accade in altri paesi che scelgono di “censurare” le risorse dei navigatori. “Altrimenti come farebbero in Cina a bloccare i siti internet? Non ci sono ostacoli tecnologici, solo legali”.

Idea che non è piaciuta a ISPA, l’associazione dei provider britannici, che si è già detta pronta ad opporsi a qualsiasi tentativo di rendere responsabili gli ISP del contenuto criminale disponibile in rete. Secondo un portavoce dell’organizzazione, i provider “non sono editori, non hanno alcun controllo sul materiale posto sui loro server da terzi”.

Ma i provvedimenti in cantiere non si limiteranno a tentare di porre un freno alle attività dei terroristi in rete: anche i viaggi aerei saranno monitorati con maggiore attenzione. Con la creazione di un database dei passeggeri, sulla scia di quello creato negli USA dopo l’11 settembre e di recente esteso anche ai voli verso gli Stati Uniti provenienti dal Vecchio Continente.

Nome e cognome di tutti coloro che voleranno nella UE, assieme ad altri dettagli come il numero di carta di credito, saranno messi a disposizione delle forze dell’ordine in tutta Europa per almeno 15 anni. Una idea che non convince proprio tutti, senza contare i dubbi che molti sollevano sul fronte della privacy.

Infine, Frattini ha confermato che la commissione avrebbe inviato agli stati membri un questionario, per chiedere “come lavorano sull’educazione religiosa“. Lo stesso commissario la definisce una questione “delicata”, ma fondamentale per “prevenire il radicalismo” e agevolare semmai un “Islam Europeo”.

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Nessuno di voi mi sa dire qualche altro articolo da rendere visibile qui?

Forza ragazzi fatevi avanti!

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Frattini riparte…

Pubblicato da MrKid su ottobre 23, 2007

Ormai sta diventando impossibile, ci fanno spaventare per far valere le loro ragioni!

Non cedete, non cedete assolutamente, è tutto un modo per farvi credere che si stiano muovendo per il nostro bene; fondamentalmente si stanno muovendo per loro, perchè non vogliono che noi li vincoliamo, non vogliono che li mettiamo in difficoltà, perchè come saprete, la rete è libera, e può far circolare informazione; l’informazione spaventa, spaventa il fatto che possano essere smascherati, e che la libertà d’informazione possa danneggiarli! se fanno schifezze non vogliono che venga saputo; l’ignoranza fa forte questi tipi di governi, quindi meglio mantenere tutti ignoranti così è possibile fare i fatti propri!

Noi ci ribelliamo, noi vogliamo sapere, noi vogliamo vedere con i nostri occhi e con gli occhi di chi non è corrotto!

Ora vi riporto un articolo scritto da punto informatico.

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Bruxelles – Economie integrate, frontiere aperte, Internet: è così che il terrorismo diventa globale. Franco Frattini, Commissario europeo responsabile per Giustizia, libertà e sicurezza, torna alla carica in un discorso segnalato da The Register, tenuto all’evento annuale della Security and Defence Agenda: il terrorismo e il crimine sono da combattere con strategie europee e globali, che si sappiano declinare anche online.

Il quadro tracciato da Frattini è quello di una società dominata dal rischio: solo con un atteggiamento cooperativo che sappia bilanciare il rispetto dei diritti del cittadino e il pugno duro nei confronti delle minacce, è possibile contrastare i pericoli che giungono – Frattini non si smentisce – anche dalla Rete.

“Internet supporta non solo gli affari e i cittadini, ma anche i terroristi e il crimine organizzato. Furti di identità, propaganda e abusi sui minori sono tutti aiutati da internet”, spiega il commissario. E se i terroristi cavalcano l’onda delle nuove tecnologie, “Noi dobbiamo essere un passo avanti. Dobbiamo essere più innovativi dei terroristi”.

Via libera, quindi, al pacchetto di proposte annunciato nel corso dell’estate, che sarà presentato ufficialmente a brevissimo.

Frattini torna a scagliarsi contro le istruzioni per l’uso delle bombe: non sono bastati gli interventi di ALCEI, né il rimprovero di Google, non è bastato il tagliente script di frattinizzazione, né il parere di Fiorello Cortiana, a quanto pare il Commissario pensa ancora che certi siti debbano essere vietati tout-court.

È in preventivo il “Piano di azione per aumentare la sicurezza degli esplosivi” che, oltre a comprendere cinquanta misure che andranno ad agire sui materiali per la costruzione degli ordigni, “terranno conto anche della realtà del mondo tecnologico di oggi”, facendo assurgere a reato la diffusione di informazioni riguardo all’assemblaggio di bombe, compresa la diffusione a mezzo siti web. Resta quindi il deterrente al quale Frattini aveva già accennato, ma nel discorso non si fa alcun riferimento alla questione della censura selettiva.

Non è tutto: il monitoraggio non sarà rivolto ai soli cittadini della Rete. Frattini torna a parlare dei discussi database da condividere su scala globale per fronteggiare le minacce che pendono sulla sicurezza globale, e fa accenno al trattato di Prum, che mira alla costituzione di archivi statali, condivisibili e confrontabili, che raccolgano e consentano di incrociare dati di ogni tipo, dalle targhe automobilistiche alle impronte digitali, profili genetici compresi.

È inoltre in preventivo un sistema analogo ai Passenger Name Record statunitensi per il tracciamento e il monitoraggio dei viaggiatori che valicano le frontiere: un sistema riguardo al quale l’Europa si era prima dimostrata contraria, per poi raggiungere un accordo, rendendosi disponibile a cedere alle autorità USA i dati dei suoi passeggeri, da utilizzare esclusivamente nel contesto di indagini anti-terrorismo.

Nessuna abdicazione ai diritti inalienabili dei cittadini, anzi. Semplicemente, spiega Frattini, è una questione di priorità: “Il diritto alla sicurezza è la condizione necessaria a godere di tutti gli altri diritti fondamentali”.————————————————————————————————————————–

Commentate pure… suggeritemi gli articoli… aiutiamoci a chiedere la nostra libertà!

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Cassandra Crossing/Piccole Censure Crescono

Pubblicato da MrKid su ottobre 23, 2007

Quante se ne sentono al giorno d’oggi… tutte sulla censura, non passa giorno senza una nuova da parte del nostro governo!

Mi spiace ma penso che la nostra libertà sia in pericolo, e non capisco perchè nessuno se ne accorge!

Nel frattempo vi riporto per intero un interessante articolo scritto su punto informatico … leggete e piangete!

Dopo aver letto commentate e fateci sapere cosa ne pensate, vogliamo sentire la vostra voce.

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Roma – Chi è abituato a distillare le cose importanti nell’eccesso di notizie che i media tradizionali e la Rete stessa ci offrono ogni giorno, avrà probabilmente notato tre fatti che riguardano direttamente la libertà di informazione in Rete, e che hanno conseguenze dirette anche su altri diritti civili come la libertà di espressione.

Si tratta di leggi approvate dal parlamento nel 1998, nel 2003 e nel 2006 relative, almeno nel titolo, alla sacrosanta lotta alla pedofilia.

Peccato anche che le uniche misure attive previste dalle leggi suddette siano dirette a limitare la circolazione di immagini pedopornografiche in Rete, tramite la censura preventiva di contenuti estremi reperibili anche fuori dal territorio nazionale.

Peccato che l’unico modo impiegato per realizzare questa già discutibile misura sia attribuire allo Stato il ruolo di paterno ed illuminato censore della Rete, in grado di evitare agli ignari navigatori di captare “per caso” in un sito di contenuti deleteri per la loro psiche.

Peccato che per realizzare questo sia necessario scardinare completamente l’infrastruttura di Internet in Italia, con un’operazione di portata tale da non avere uguali nei paesi democratici, e paragonabile forse solo a quello che avviene in Cina.

Peccato che tutto quello che viene realizzato a prezzo di arrecare questi enormi danni a tutti sia aggirabile da chiunque abbia un minimo di competenze tecniche in materia di Rete, o da chiunque ricerchi istruzioni passo-passo che possano stare in un paio di pagine stampate, e che si trovano istantaneamente tramite una ricerca in Rete. Da pochi cittadini purtroppo, ma certamente da tutti i criminali.

Ma allora “cui prodest?”, avrebbero detto i latini. A chi giova ingabbiare e smontare Internet in Italia?

La risposta è semplice: giova non ai bambini, gli apparenti destinatari delle leggi che dichiarano di volerli tutelare, che sono abitualmente vittime di ben altri soggetti che non agiscono in Rete ma nel modo reale, ma giova solo a chi desidera limitare gli spazi di libertà civile ed i diritti individuali.

Non giova certo ai cittadini di una democrazia, che in quanto titolari di diritti costituzionali inalienabili e tutelati, almeno in parte, da principi basilari della legislazione penale, non vengono certo “difesi” dalla censura o dall’invenzione di nuove fattispecie di reati, siano essi “anticipatori” o “virtuali”.

Nemmeno l’istituto della censura, di cui ancora oggi il nostro paese “beneficia” grazie al suo tradizionale paternalismo nei confronti del cittadino, lascia indenni i diritti civili.

Non ci si riferisce ovviamente alla censura che riguarda ciò che i minori possono vedere o fare; ci si riferisce piuttosto a quella che pretende di decidere cosa può vedere o fare un cittadino adulto che esercita il suo diritto di libera scelta. Si tratta di due istituti completamente diversi; se il primo può vantare almeno in teoria fini educativi, il secondo, la Censura con la “C” maiuscola, può vantare illustri antenati solo nella storia delle repressioni e delle dittature.

“Ma dove sta la novità in questa antologia di fatti ormai noti?”. Orbene, alla metà di settembre, in attuazione appunto della legge 38/2006, il Ministero dell’Interno ha diramato una circolare attuativa a tutti gli Internet Service Provider italiani per formalizzare le procedure amministrative di comunicazione e censura previste dalla legge suddetta.

A questa circolare, obbligo di legge per il Ministero, ma dovuta ad una legge perversa, le organizzazioni degli ISP hanno reagito con comunicazioni ai loro iscritti sostanzialmente tranquillizzanti. Tranquillizzanti forse per gli ISP, che ci rimettono solo dei soldi, non certo per i cittadini della Rete.

Si tratta dell’istituzione del CNCPO “Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia sulla rete internet” (ma l’acronimo non torna nemmeno stiracchiandolo), che diventa in effetti il signore e padrone della Rete in Italia, ed il censore assoluto degli adulti per quanto attiene i contenuti della Rete stessa, sia italiani che esteri.

Già qualcuno commenta “Ma qualsiasi sacrificio deve essere fatto per mettere al sicuro i bambini dai pedofili!”. Io ho una nipotina di 6 anni per cui stravedo. Non credo proprio che queste leggi le renderanno la vita più sicura. Ma sono certo che per il suo bene non vorrei mai vederla crescere in un mondo plasmato da questi “sacrifici”.

Per concludere, un altro importante passo è stato compiuto per la realizzazione del Grande Fratello italiano; il nostro grande amico infatti, nel romanzo di Orwell, oltre che spiare tutto e tutti censurava integralmente le informazioni pubblicate od archiviate, e tramite la censura poteva condizionare la mente delle persone e riscrivere la storia passata.

Chissà cosa aveva in mente Orwell quando scriveva queste cose?
Chissà che cosa temeva esattamente?

Di certo si sarebbe spaventato se vedesse cosa oggi si sta realizzando.
E sarebbe spaventato a morte se vedesse con quale indifferenza la maggioranza dei cittadini ed anche del popolo (bue) della Rete accolgono questi avvenimenti.
Non posseggo la preveggenza di Orwell, però sono spaventato anche io. E voi no?
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Commentate commentate commentate…

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Contributo da lastknight.com

Pubblicato da MrKid su ottobre 13, 2007

Ecco per voi un interessante contributo dal blog di lastknight.com dove poter leggere il perchè secondo lui la censura è sbagliata!
Devo dire che mi ci rispecchio in pieno e che spero molta gente ne cominci a parlare, in modo da diffondere e far capire il pericolo che incombe sulla nostra democrazia.

Leggetelo tutto e in un sol fiato… anche se non c’è bisogno di suggerimenti, perchè da solo conquisterà la vostra attenzione.

L’articolo di LastKnight contro la censura

Diffondete e commentate… facciamoci sentire, e difendiamo la nostra democrazia!

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Quando i siti vengono bloccati: come saltare il blocco

Pubblicato da MrKid su ottobre 13, 2007

Salve ragazzi, ho cercato un pò su internet ed ho trovato (anzi, gli utenti della rete hanno trovato!), un modo per saltare i blocchi.
Quante volte vi è capitato di imbattervi in un sito bloccato o oscurato da filtri impostati per errore da un qualsiasi provider?

Beh con questo metodo di seguito descritto sarà molto più semplice evitare questi blocchi impostati per errore, e sarà semplice evitare che pesino.
Diffondete il link di quest’articolo, o trascrivete la soluzione sul vostro blog, e rendiamo aiuto a chi ne necessita.

La soluzione è semplice: Tor + Firefox e l’estensione FoxyProxy.

Ecco qui i link per le descrizioni sul Tor e foxyproxy.

Ora commentate, fateci sentire la vostra voce, e la vostra presenza…
Linkateci dai vostri siti, usiamo internet per combattere queste ingiustizie

Ci auguriamo comunque che questi rislutino presto solo degli escamotage per ovviare a degli “errori” e non a delle intenzionali eliminazioni.

Buona navigazione!
Stay Tuned! ;)

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